Roberto Narducci - 1887-1979
Nacque a Roma il 14 agosto 1887 da una famiglia borghese conseguì la licenza tecnica nel 1903-04 presso la scuola tecnica Martino Filetico di Ferentino (Frosinone). Nel 1909 ottenne il diploma di decorazione architettonica al Museo artistico industriale romano. In aprile del 1909 entrò nelle Ferrovie dello Stato con la qualifica di disegnatore addetto alla sezione lavori nord di Roma, dove rimase fino al 1916, poi venne trasferito all’ufficio speciale lavori di Padova.
Nel 1914 conseguì a Bologna la licenza di professore di disegno architettonico.
Partecipò alla prima guerra mondiale prima nel 3° genio telegrafisti di Firenze, poi nel genio Marina ad Ancona e infine nel genio zappatori a Torino. Si congedò, il 21 maggio 1919 rientrando nell’amministrazione delle Ferrovie a Roma.
Nel 1920 si iscrisse alla Regia Scuola Superiore di Architettura a Roma dove si laureò nel 1923.
Come dipendente del Ministero delle comunicazioni, ha progettato una quarantina di stazioni ferroviarie e una decina di edifici postali.
Tra le sue opere da segnalare:
Palazzo delle Poste e Telegrafi di Bari, Palazzo delle Poste e Telegrafi di Reggio Emilia, Palazzo delle Poste e Telegrafi di Vicenza, Stazione di Taormina-Giardini, Stazione di Belluno, Stazione di Redipuglia, Stazione di Piacenza, Stazione di Roma Ostiense, Stazione di Verona Porta Nuova, Stazione di Treviso Centrale.